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istituzione parco della laguna - venezia

lazzarettonuovoL’isola ha una superficie di circa 87.250 mq, di cui 3616 edificati con n °8+2 edifici; di forma quadrangolare, ha un perimetro esterno frastagliato e un nucleo interno quadrato, recintato da un lungo muro che racchiude l’antico insediamento.
Posto in prossimità del litorale di S.Erasmo, l’isola del Lazzaretto Nuovo ebbe un ruolo molto importante nel controllo dell’ingresso in laguna: era infatti destinata, al tempo della Serenissima, ad ospitare merci e genti in quarantena per prevenire il contagio della peste in città. Data la sua posizione, storicamente vicina alla bocca di porto lagunare è stata alternativamente sede attiva di importanti strutture commerciali, sanitarie e militari, secondo un tipico mutamento di destinazione d’uso di numerose isole lagunari.
L’isola, che fa parte del Sistema Bibliotecario Museale della Provincia di Venezia- SBMP e degli itinerari Educativi e Turistico Culturali UE O.2 del Comune di Venezia, da aprile e ottobre è aperta al pubblico, con visite guidate il sabato e la domenica alle ore 9.45 e alle ore 16.00 in corrispondenza con gli orari dei vaporetti.
In altri giorni e in altri orari, per gruppi, su prenotazione si prega di contattare “EKOS CLUB ONLUS” (Isola del Lazzaretto Nuovo – S. Erasmo _ VENEZIA. Tel. 041 2444011 – fax 041 2444928).
Per chi fosse interessato l’Archeoclub di Venezia organizza dei campi archeologici estivi aperti a chi volesse partecipare. Per maggiori informazioni visita il sito www.archeove.provincia.venezia.it
Come raggiungere l’Isola
L’isola del Lazzaretto Nuovo è raggiungibile dalle Fondamenta Nuove col vaporetto ACTV, linea 13 (fermata su richiesta).
Vincoli
L. 1497/39 e L. 1089/39 e successive integrazioni con D. Leg.vo 29/10/1999 n.490.
Stato attuale di gestione ed eventuali progetti in corso
L’isola rappresenta un importante esempio di recupero e utilizzo delle isole abbandonate. Grazie all’azione di recupero di associazioni di volontari, in particolare dell’Archeoclub che la gestisce dall’abbandono dei militari nel 1970.
Nel corso degli anni, l’associazione ha garantito la sorveglianza e i principali servizi, impedendo il sistematico saccheggio di quanto rimaneva e consentendo alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Venezia (che nel frattempo aveva provveduto a vincolare l’isola) di intervenire per il restauro degli importanti edifici storici presenti, tra cui va ricordato il cinquecentesco Tezon Grande.
Dal 1987 l’Archeoclub d’Italia organizza varie attività tra cui campi di lavoro per il recupero archeologico, coordinati dalla Sovrintendenza, ed altre iniziative di studio, come ad esempio visite scolastiche, campi estivi e campi di ricerca.
Dal 1995 le attività di ricerca continuano sotto la direzione scientifica del Centro Operativo Archeologia Lagunare della Soprintendenza Archeologica per il Veneto, con estensione anche ai fondali ed alle zone lagunari circostanti, in chiave di archeologia subacquea. In futuro l’isola è destinata ad ospitare le sedi permanenti per attività di ricerca e didattiche con particolare riferimento all’ambito lagunare.
Recentemente con la Soprintendenza Archeologica sono stati avviati alcuni progetti per istituire un deposito con annessi laboratori di restauro per i reperti lagunari, un Centro operativo di archeologia subacquea e un Museo di antropologia e di storia della sanità collegato con l’altro e più antico lazzaretto, il Lazzaretto Vecchio, che si trova nella laguna centrale vicino al Lido.
E’ inoltre in corso di costituzione un Centro di documentazione sulla storia delle fortificazioni: infatti in epoca moderna, il Lazzaretto Nuovo, da Napoleone in poi, entra a far parte del sistema difensivo di Venezia e ancora possiede una doppia cinta muraria, quasi in perfette condizioni di conservazione.
Struttura locale di riferimento
Archeoclub d’Italia - www.lazzarettonuovo.com


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